domenica 20 dicembre 2009

Renata Polverini alla guida della regione Lazio

Non avevo a suo tempo, nel gennaio del 1995, approvato la svolta di Fiuggi con la conseguente scomparsa dall'agone politico - parlamentare del MSI; ancora meno ho approvato quest'anno la fusione nel "contenitore" del PdL di Forza Italia e di AN, soprattutto per la confluenza nel PPE.
Sostengo da sempre che la storia di AN e del suo antenato l'MSI è diversissima da quella della DC e dei suoi omologhi europei, che fanno parte della famiglia del PPE.
La coerenza e la mia storia personale dovrebbero quindi, in tema di votazioni elettorali, escludere il mio voto ed appoggio a candidati del PdL.
Ma con grande convinzione e stima personale appoggerò Renata Polverini al timone di comando del nostro Lazio, uscito abbastanza malconcio dall'attuale gestione Marrazzo.
Renata Polverini è una donna vera, determinata, in gamba; è riuscita a diventare il leader del sindacato UGL (discendente della CISNAL, un sindacato in fondo abbastanza maschilista, ma gli altri non lo sono meno).
Alcune donne, quando arrivano a comandare qualcosa e su qualcuno, sanno essere di una cattiveria maligna da meritare l'inferno per l'eternità.
Renata no: è determinata senza aver perso la dolcezza, la femminilità, la comprensione tipiche dell'"altra metà del cielo".
Proviene da una famiglia semplice e umile e per me questo non guasta; conosce bene il mondo del lavoro e le sue problematiche; è attenta ai problemi delle donne e delle mamme che lavorano e anche questo non guasta; è una persona seria e onesta e in un ambiente di politici e politicanti corrotti anche questo è un grandissimo titolo di merito.
Insomma la classica Persona Giusta per provare a raddrizzare il timone e darci finalmente una regione attenta ai bisogni dei suoi cittadini e non dei suoi assessori e consiglieri, troppo lautamente remunerati.
Per non farci mancare nulla - cito il buon Maurizio Costanzo - ho appena costituito su Facebook un gruppo di appoggio a Renata Polverini Governatore della regione Lazio.
Se, come spero, Renata sarà eletta, mi auguro che il Palazzo non la corrompa.
Renata io sono con te!
Giovanni Fonghini

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