domenica 28 febbraio 2010

L'ambiente una grande priorità

Da qualche giorno è nato un nuovo portale IL RESPIRO - ambientalismo, ambiente, natura, alberi, interamente dedicato alle tematiche ambientali.
Per anni siamo stati ostaggi di un luogo comune, per cui occuparsi di ambiente e quindi del nostro pianeta Terra voleva dire essere di sinistra.
Niente di più falso e idiota: la terra è di tutti gli esseri umani che la abitano, a nord e a sud, popoli ricchi e popoli poveri (anche se purtroppo i primi l'hanno fatta spesso da padroni assoluti).
Destra, sinistra e centro, in quanto collocazioni politiche, non c'entrano nulla con la difesa del nostro pianeta: questo è un dovere di ognuno di noi e non solo, egoisticamente per noi stessi, ma soprattutto per i nostri figli e nipoti.
Gli Indiani d'America, che avevano con la terra e con le sue risorse un rapporto più equilibrato e civile di noi uomini "moderni", dicevano infatti: "La terra non l'abbiamo avuta in eredità dai nostri genitori, ma ce l'abbiamo in prestito dai nostri nipoti".
Insomma i cosiddetti selvaggi erano più civili e intelligenti di noi.
In nome del business, totem sacro del mondo occidentale - e ora anche della Cina postcomunista - , abbiamo devastato il pianeta, reso quasi impossibile il vivere agli animali (che il buon Dio aveva creato prima di noi, non dimentichiamolo), distrutte tante specie vegetali e animali.
Il recente summit di Copenhagen ha mostrato al mondo intero la totale incapacità di porre rimedio in tempi brevi, e non biblici, a questa sistematica devastazione e spoliazione indiscriminata delle risorse naturali, che non sono affatto inesauribili. idem purtroppo per il protocollo di Kyoto di qualche anno fa, eluso o non applicato seriamente dalle grandi potenze, con gli Usa in prima fila.
L'ambiente va difeso e salvaguardato costantemente, così come facciamo per la vita di un essere umano, con una sostanziale differenza: una vita umana è cara per un ristretto numero di individui, mentre un danno all'ambiente - come ci insegna il recente fatto dello sversamento di petrolio nel fiume Lambro - danneggia una moltitudine di persone.
O ci affrettiamo a capirla questa dura lezione oppure i danni saranno sempre maggiori.
Viterbo, 28 Febbraio '10
Giovanni Fonghini

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