domenica 20 giugno 2010

L'emozionante mistero dei sentimenti

Quando ero ragazzo mio cognato Francesco mi regalò un libro "Per le antiche scale" di Mario Tobino, psichiatra e romanziere. Le vicende del libro infatti narranno le storie dei malati di un manicomio: lo divorai - si era in estate durante le vacanze scolastiche e gli impegni di scuola non interferivano con la mia grande passione, la lettura - e ne rimasi particolarmente colpito.
Così colpito che pochi mesi fa nella mia biblioteca personale di Google libri mi divertii a recensirlo insieme a pochi altri titoli. Sapete, è divertente ogni tanto lo scambio dei ruoli e trasformarsi da lettore in recensore.
Ebbene pochi giorni fa ho iniziato la lettura di un altro romanzo di Mario Tobino "Le libere donne di Magliano", precedente all'altro libro citato e considerato da molti uno dei maggiori capolavori della letteratura italiana del '900. Anch'esso tratta le storie di un manicomio situato nelle campagne lucchesi.
A pagina 92 sono rimasto "folgorato" da un capoverso che parla di sentimenti e che riporto per intero, tanta e tale è la sua profonda bellezza:
"Non si vuol considerare che i sentimenti sono il più grande ed emozionante mistero, quelli che ci uniscono per un golfo sotterraneo con qualcosa di divino, con un Dio che non abbiamo mai visto ma sappiamo esistere e ci fa paura.".
Io non voglio e non sono in grado di aggiungere altro; penso solo che chi ha intelligenza emotiva può trarre da queste parole motivo di riflessione grande. Leggetelo!
Viterbo, 20 Giugno '10
Giovanni Fonghini

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