domenica 15 agosto 2010

E' giusto spendere 28 milioni di euro per un calciatore?

Ditemi pure che sono all'antica, ma notizie come quella sull'ingaggio di Mario Balotelli da parte del Manchester City per 3,5 milioni di euro l'anno con un contratto quinquennale di 28 milioni mi fanno veramente indignare.
Si continua a parlare di crisi, tanti lavoratori di fronte alla perdita del loro lavoro si sono tolti la vita, moltissimi giovani attendono un impiego dignitoso per anni e il mondo dorato del calcio cosa fa? Tira un pochino la sua cinghia dorata? Nemmeno per sogno, anzi. Insiste a spendere cifre stratosferiche, che offendono la giustizia sociale e i miseri compensi di molti lavoratori. Per non parlare di chi, disoccupato, il compenso non lo vede proprio.

L'ho già scritto altre volte, io non amo il calcio. Le interminabili discussioni sui riti e sul mondo del calcio in genere mi annoiano mortalmente. Credo infatti sia giusto che il calcio torni ad essere considerato per quello che è, un gioco, fantastico se volete, ma pur sempre un gioco e anche il suo spazio mediatico dovrebbe ridimensionarsi.
Detto ciò, è chiaro che non ho le competenze necessarie per discutere sulle doti calcistiche di Balotelli e sulla congruità o meno della cifra spesa per il suo ingaggio e anche le avessi quelle competenze, il discorso non mi interesserebbe granchè. Il mio punto di osservazione è un altro.
Tento una piccola provocazione, scelgo a casaccio qua e là tra nomi illustri della storia: se Balotelli vale quella cifra, Marconi, Einstein, Leonardo da Vinci, Dante Alighieri, Michelangelo, Christian Barnard, Caravaggio con quanto avrebbero dovuto essere compensati? Ragioniamo un pò anche sulla cifra totale, 28 milioni di euro; non serve essere degli esperti di economia per capire che una tale cifra vale quanto possono valere le contrattazioni sindacali per il rinnovo dei contratti di più comparti di lavoratori, i quali poi troveranno nella busta paga qualche decina di euro di aumento mensile.
Non è giusto, non può essere giusta questa vicenda, quelle precedenti e quelle, temo, successive di uguale o simile tenore. Ovviamente non è solo il calcio a dare il cattivo esempio. Anche il mondo delle grandi aziende e delle public companies assegna ai propri amministratori delegati compensi che superano migliaia di volte lo stipendio dei dipendenti; addirittura spesso questi a.d. sono stati premiati con liquidazioni milionarie, anche quando il loro operato aveva dato pessimi risultati di gestione. Non c'è, secondo me, motivazione che giustifichi queste colossali disparità di trattamento. L'affarismo sfrenato, il business, gli stili di vita pacchiani, spendaccioni e, se vogliamo, asociali hanno seppellito temi eticamenti importanti: la giustizia sociale è uno di questi. Riparlarne magari può servire per far ritrovare la rotta alla società moderna sempre più allo sbando.
Giovanni Fonghini

1 commento:

  1. In bocca al lupo a Mario Balotelli.

    Il mio blog ed il calcio:

    http://calogeromira.wordpress.com/category/calcio-sport-fussball-football-futbol/

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