mercoledì 22 dicembre 2010

Auguri "ad personas"

BUONE FESTE 
alle persone, poche, veramente importanti della mia vita
agli amici della vita reale, del web e della blogosfera
ai bambini che sono il futuro di tutti noi
ai giovani volenterosi e capaci che non hanno "santi in paradiso"
ai nonni, ai genitori e agli zii che badano con amore a figli e nipoti
alle persone che amano con la forza del sentimento, senza badare agli ostacoli
ai cittadini, agli amministratori pubblici e ai politici onesti
a quelli che non cambiano bandiera con la stessa frequenza con cui si cambia la biancheria intima
a quelli che tengono fede alla parola data
ai generosi che sanno regalarti quando serve anche una parola buona
agli ironici, meglio se anche autoironici
a quelli bravi che non si danno le arie da padreterno
a quelli che rispettano le file, anche dei semafori
a quelli che fanno il loro lavoro con serietà e competenza
a quelli che si documentano prima di parlare e scrivere a vanvera
alle persone gentili che ti regalano un sorriso sincero
a quelli che rispettano anche le opinioni degli altri
a quelli che non dimenticano i loro cari che non ci sono più
a quelli che non dimenticano di essere stati poveri
ai poveri che tengono cara la loro dignità
agli innamorati, anche se "a senso unico"
ai malati
alle persone sole
ai disoccupati
a quelli che rispettano l'ambiente
a quelli che non fanno del male ad alcun essere vivente
a quelli che ascoltano e sanno farsi ascoltare
a quelli che non hanno perso mai la capacità di indignarsi
a quelli che odiano e combattono le ingiustizie sociali
ai medici e agli infermieri che non dimenticano che i malati sono prima di tutto persone da rispettare 
a quelli, eterni Peter Pan, che ancora volano alto con i sogni del cuore e vogliono cambiare il mondo
alle voci fuori dal coro
a quelli che, magari a fatica, sanno chiedere scusa
a quelli che amano la terra dei padri
a quelli che amano la verità e non badano alle omissioni e alle rimozioni "interessate"
a quelli che amano l'Europa dei popoli e delle nazioni
a quelli che credono, ancora, nell'autodeterminazione dei popoli e sanno che non è una moneta a fondare uno stato, perchè è sempre stato vero l'esatto contrario.

Giovanni Fonghini



venerdì 10 dicembre 2010

Tuscia datti una smossa!

In questi giorni sui media viterbesi si parla tanto dei sindacati locali preoccupati per i mancati finanziamenti necessari al completamento della trasversale Civitavecchia-Viterbo-Orte. Ho letto alcune dichiarazioni in cui si afferma che la provincia di Viterbo sta diventando una colonia romana. Sono ottimisti, secondo me, questi sindacalisti. Viterbo è già da decenni una colonia del potere (e sottopotere) romano a tutti gli effetti.