lunedì 24 gennaio 2011

Privatizzazioni "all'italiana"

Ero preoccupato perché da un po' non ricevevo la corrispondenza, poi una mattina ho trovato la cassetta postale stracolma. Tra l'altro una bolletta dell'energia elettrica era già scaduta (fortuna che ho l'addebito bancario delle utenze), una fattura indispensabile per la detrazione delle spese mediche, spedita nella stessa città oltre un mese prima, temevo di non riceverla più e di un mensile al quale sono abbonato ho ricevuto due numeri consecutivi. Insomma un vero disservizio. Anche nella mia città, Viterbo, la distribuzione della corrispondenza funziona malissimo in quanto è molto irregolare. La lamentela è generale tra i familiari, gli amici e i colleghi.

venerdì 14 gennaio 2011

Umanità di plastica

Certe coincidenze, non infrequenti nella mia vita, mi lasciano sempre un po' perplesso. Giorni fa su Facebook, commentando l'uscita del libro "All'armi...siam fumetti" dell'amico Roberto Alfatti Appetiti, mi ero impadronito di una sua citazione bellissima di Tolkien fatta in una intervista e ne era nato un simpatico botta e risposta anche con altri amici; infatti scrivevo "viviamo in un mondo dominato dalla convenienza e dal business. Io invece mi ostino a vivere sentimenti ed emozioni...". Parole perciò dettate dalla mia visione emotiva della vita, che all'opportunità di scelte tiepide e comode ha sempre anteposto la forza, scomodissima, dei sentimenti e delle passioni in ogni ambito della vita stessa. Il giorno dopo poi leggo il post sulla figura di Curzio Malaparte e in quel momento la lampadina delle coincidenze mi si è accesa. Infatti i commenti degli amici su Facebook, supportati dalla lettura dell'articolo su Malaparte, avevano acceso la miccia e un'idea mi frullava insistente nella testa: questa umanità di plastica mi intristisce veramente tanto.

lunedì 3 gennaio 2011

Lettera di un giovane del 1978 ai giovani del 2011

Voglio idealmente rivolgermi ai giovani di oggi non come l'uomo adulto battuto ma non vinto dai colpi della vita, bensì con il cuore appassionato e arrabbiato di me stesso giovane del 1978, quando avevo circa 19 anni e volevo anche allora un'Italia migliore e giusta.
Quell'anno per chi faceva, come me, politica a destra viene tragicamente ricordato soprattutto per la strage della sezione missina romana di via Acca Larenzia, avvenuta il 7 di gennaio.
Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni, tre giovani militanti missini del FdG, persero la vita. Franco e Francesco furono uccisi da un commando terroristico rosso appena usciti dalla sezione, Stefano invece, colpito negli scontri che seguirono alla notizia della strage dall'arma di un capitano dei Carabinieri, morirà pochi giorni dopo in ospedale. A questa contabilità di morte si deve aggiungere pochi mesi più tardi un'altra vittima: il padre di Francesco Ciavatta per la disperazione si tolse purtroppo la vita. Ma torniamo ai giorni nostri.