martedì 12 luglio 2011

Se un incarico vi par poco

Leonardo da Vinci o chissà quale altro personaggio del passato, noto per la versatilità dell’ingegno; simili a questi devono considerarsi i politici italiani, per la facilità con la quale accettano più cariche pubbliche (e le relative indennità). Ce l'hanno proprio come vizio, non c'è niente da fare. Un pizzico di umiltà e di buonsenso vorrebbe che, per svolgere al meglio il proprio incarico pubblico, non lo si gravasse di altri pesi.

venerdì 1 luglio 2011

"Un notturno shakespeariano su tavola", parola di Antonio Paolucci

Su Sette nel numero del 30 giugno alle pagine 58/60 c'è una interessante intervista di Vittorio Zincone ad Antonio Paolucci, ora direttore dei Musei Vaticani. Alla domanda "Il famoso "museo diffuso" di cui parla Salvatore Settis" Paolucci, già ministro dei beni culturali negli anni '90, così risponde: "Chi sta a Viterbo, prima di partire per New York e di mettersi in fila al Moma, dovrebbe affacciarsi nel proprio museo civico. Ci troverebbe la Deposizione di Sebastiano del Piombo. Uno dei quadri più belli del mondo. Un notturno shakespeariano su tavola".