mercoledì 3 agosto 2011

Tg da spegnere

La politica non rappresenta la realtà che vivono i cittadini e lo stesso fanno i tg: infatti i temi che maggiormente interesserebbero i telespettatori sono trascurati a favore di altri. I dati recentemente diffusi del rapporto dell'Osservatorio Europeo sulla Sicurezza inducono ad alcune riflessioni.
 I tg di casa nostra dedicano alla cronaca nera uno spazio molto più grande rispetto alla media degli altri paesi europei. I 3 casi di "nera" che hanno tenuto la ribalta in questi ultimi mesi hanno in qualche modo cannibalizzato l'intera programmazione tv: ampio spazio nei tg, nei programmi salottieri del pomeriggio e, alla fine della giornata, pure nei programmi di prima serata. E' una informazione guardona, con l'occhio incollato al buco della serratura e in generale poco rispettosa sia delle persone che hanno perso la loro vita in maniera violenta che dei loro familiari. Gli italiani, circa il 60% così dice il rapporto dell'Osservatorio Europeo sulla Sicurezza, vorrebbero essere informati di più sul lavoro che non c'è, sulla la benzina che costa come uno champagne millesimato, sulle tasse che divorano i loro guadagni, invece i tg insistono sulla cronaca nera. Entrano con gli scarponi, invece che in punta di piedi, nelle vite delle vittime e ne fanno una narrazione massiccia e reiterata, ogni giorno, più volte al giorno. Il risultato è che così tanto sangue e particolari truculenti portano alcuni telespettatori a un vero e proprio rifiuto nei confronti dei tg. Se si guarda ad altri ambiti dell'informazione la situazione non è migliore. Prendiamo il caso della cronaca politico-parlamentare: si è trasformata purtroppo in cronaca giudiziaria. Non si parla che di autorizzazioni a procedere contro parlamentari dell'una e dell'altra parte. I direttori dei tg diranno che non è colpa loro, se le notizie sono queste. Hanno ragione, però è anche vero che deve pure esistere un modo diverso di dare le notizie. Altrimenti pur non di subire un'informazione così malata, è meglio di tanto in tanto spegnerli i tg.
Giovanni Fonghini

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