mercoledì 26 dicembre 2012

L'ultimo Natale a casa prima della partenza


La mattina della vigilia di Natale guardavo su euronews un reportage intitolato "Ultimo Natale in Europa per molti giovani in cerca di lavoro". Vi si raccontavano le vicende di tanti giovani europei - spagnoli, irlandesi, greci, portoghesi - alle prese con la drammatica mancanza di lavoro.

lunedì 26 novembre 2012

"Semo venuti già menati"

La mia storia passata di ribelle degli anni '70 e '80 mi porta a guardare con grande simpatia la genialità di quel cartello degli studenti in corteo contro i tagli alla scuola pubblica con su scritto "semo venuti già menati". L'esperienza insegna che, quando si lotta per cambiare le cose, la forza delle idee accompagnata dall'ironia è più utile ed efficace della violenza. Si dice che con gli anni si dovrebbe acquisire una maggiore pacatezza d'animo: a me non è successo. Anzi, la rabbia giovanile, che mi faceva contestare il sistema, con le esperienze vissute nel corso di alcuni decenni ha acquistato in lucidità ed è diventata ancora più forte. Ma la rabbia da sola non porta da nessuna parte, deve diventare proposta concreta, costruzione di altro differente dall'attuale.

sabato 27 ottobre 2012

E' possibile un'Italia diversa?

E' possibile un'Italia diversa da quella della signora Fornero, che ha apostrofato i giovani alla ricerca del  lavoro con un termine inglese che significa "schizzinosi"? Sì, non solo è possibile, ma necessario. Quando ci si trova di fronte all'urgenza di costruire un altro presente che sia premessa per il futuro, può accadere che i buoni insegnamenti vengano dal passato. In quel caso saper cogliere gli insegnamenti di quegli uomini che furono esempio di onestà e coerenza diventa un utile esercizio di cittadinanza matura e consapevole.

martedì 25 settembre 2012

La Banda Bassotti e altro ancora

Ogni quotidiano ha la sua rubrica in cui un giornalista commenta i fatti principali di cui tutti parlano. Colto da delirio d'onnipotenza fingo di essere pure io un opinionista, attraverso alcuni miei recenti aggiornamenti di stato su Facebook.
1) la Banda Bassotti, domenica 23 settembre "Quando da piccolo leggevo Topolino non mi piacevano i componenti della Banda Bassotti perché erano ladri e io ero sempre dalla parte dei buoni e dei giusti. Poi crescendo li ho rivalutati, in fondo sono simpatici e sfortunati, sempre sconfitti da Paperone. Certi ladri invece che affollano la politica di casa nostra non mi piacevano da piccolo e ancora meno mi piacciono oggi."

mercoledì 29 agosto 2012

Viterbo, "l'ultimo treno" dell'aeroporto

Viterbo continua a perdere, una dopo l'altra, ogni opportunità di crescita. Quando nel 2007 il ministro Bianchi diede l'ok per la costruzione di un nuovo scalo aeroportuale a Viterbo, fui tra i viterbesi entusiasti della decisione. Mi era parso allora, e lo penso ancora oggi, che la costruzione di un aeroporto potesse finalmente costituire per l'intera provincia di Viterbo una grande occasione di sviluppo. Il territorio del Viterbese, la Tuscia, è una miniera di bellezze storiche, artistiche, architettoniche, naturali e paesaggistiche, ma ciò nonostante non è mai entrato nei circuiti turistici primari.

sabato 21 luglio 2012

Via D'Amelio, 20 anni di giustizia negata

Qualche sera fa in televisione c'era il film "La siciliana ribelle" dedicato a Rita Atria, una giovane che ebbe il coraggio di rompere il patto familiare di omertà mafiosa, denunciando fatti criminosi al giudice Paolo Borsellino. Con lui stabilì un rapporto di fiducia, stima e affetto. Quando Borsellino fu assassinato con la sua scorta il 19 luglio 1992 a via D'Amelio a Palermo, Rita, abbandonata e osteggiata dalla famiglia, cadde in una grande disperazione e di lì a pochi giorni si tolse la vita. La madre fece oltraggio alla lapide della sua tomba. Rita andava punita da viva e da morta perché si era arrogata il diritto di infrangere le regole d'onore di Cosa Nostra e aveva fatto fronte comune con il nemico, rappresentato dal giudice Paolo Borsellino.

mercoledì 27 giugno 2012

Persone, non numeri

La questione grottesca e tutta italiana degli "esodati" mi fa riflettere amaramente sulla colpevole superficialità della politica nell'affrontare un problema così grave per le persone che lo stanno vivendo.

sabato 19 maggio 2012

Perché chiamarla antipolitica?

Leggo spesso articoli ed editoriali che usano il termine antipolitica per definire lo scollamento e la disaffezione di tanti cittadini verso i partiti e le istituzioni pubbliche in genere. Più che di antipolitica parlerei di un giusto e legittimo risentimento di chi, in tempi di crisi e tagli pesantissimi alle protezioni sociali, vede che i privilegi della casta politica non muoiono mai.

sabato 14 aprile 2012

Uomini che amano

Frugando tra alcune vecchie carte ho trovato dei pensieri che scrissi circa 12 anni fa, in uno dei periodi più tristi e bui della mia vita. L'ho riletti e mi sembrano ancora attuali (magari oggi potrei usare qualche maiuscola in meno, così come potrebbe suggerirmi un caro amico giornalista e blogger di grande livello).

giovedì 15 marzo 2012

Sei malato? Hai due nemici, la malattia e la burocrazia

C'è un aspetto della burocrazia del quale si parla troppo poco: riguarda la sanità e coinvolge i malati gravi e cronici, gli invalidi e le persone che hanno "malattie rare". Per i media fa più notizia, è ovvio, parlare dei finti invalidi, che vengono smascherati sempre più in gran numero. Punire i furbi che hanno percepito indebitamente soldi dallo stato è giusto e sacrosanto, ma, come dice un vecchio proverbio, non vorrei che "scontasse il giusto per il peccatore".

martedì 7 febbraio 2012

Nevica, intanto le istituzioni litigano

Ha nevicato in questi giorni. E l'Italia intera da nord a sud non ha perso l'occasione, una volta ancora, per ricordare ai suoi cittadini che l'incompetenza e l'improvvisazione regnano incontrastate. A fare loro buona compagnia  la più classica delle giustificazioni "non è colpa mia". Di fronte alle emergenze puntualmente le singole competenze delle istituzioni si sciolgono come la neve fresca sotto il sole. E si ripresenta l'italico vizio dello scaricabarile.

domenica 8 gennaio 2012

L'Italia che non mi piace

Non mi piace l'Italia:
- di quelli che parlano di rigurgiti neofascisti a proposito di un corteo in memoria di tre giovani morti per le loro idee (reclamo il diritto di ricordare liberamente Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta, Stefano Recchioni, due assassinati da terroristi rossi, uno da un rappresentante dello stato in divisa);
- che manda in galera chi ruba le mele e lascia liberi quelli che hanno rubato milioni di euro;
- di quelli che uccidono qualcuno guidando ubriachi o fatti di droghe e poi pensano di risolvere tutto scrivendo una lettera di scuse;