sabato 21 luglio 2012

Via D'Amelio, 20 anni di giustizia negata

Qualche sera fa in televisione c'era il film "La siciliana ribelle" dedicato a Rita Atria, una giovane che ebbe il coraggio di rompere il patto familiare di omertà mafiosa, denunciando fatti criminosi al giudice Paolo Borsellino. Con lui stabilì un rapporto di fiducia, stima e affetto. Quando Borsellino fu assassinato con la sua scorta il 19 luglio 1992 a via D'Amelio a Palermo, Rita, abbandonata e osteggiata dalla famiglia, cadde in una grande disperazione e di lì a pochi giorni si tolse la vita. La madre fece oltraggio alla lapide della sua tomba. Rita andava punita da viva e da morta perché si era arrogata il diritto di infrangere le regole d'onore di Cosa Nostra e aveva fatto fronte comune con il nemico, rappresentato dal giudice Paolo Borsellino.