sabato 27 ottobre 2012

E' possibile un'Italia diversa?

E' possibile un'Italia diversa da quella della signora Fornero, che ha apostrofato i giovani alla ricerca del  lavoro con un termine inglese che significa "schizzinosi"? Sì, non solo è possibile, ma necessario. Quando ci si trova di fronte all'urgenza di costruire un altro presente che sia premessa per il futuro, può accadere che i buoni insegnamenti vengano dal passato. In quel caso saper cogliere gli insegnamenti di quegli uomini che furono esempio di onestà e coerenza diventa un utile esercizio di cittadinanza matura e consapevole.
Tra quegli uomini secondo me un posto di rilevo lo occupa Berto Ricci. Questi scriveva nel 1935 su L'Universale: "...finché insomma in Italia il principal criterio nello stabilire la gerarchia sociale degli individui sarà il denaro o l'apparenza del denaro, potremo dire e ripetere che c'è molto da fare...".
Quelle parole lontane di Berto Ricci sono più attuali che mai. Tanto è vero che in Italia il cosiddetto "ascensore sociale" sembra bloccato al piano zero per i figli della gente comune: a loro non rimane che l'esortazione inopportuna della Fornero a non fare gli schizzinosi quando si cerca un lavoro. La stessa esortazione non vale però per i figli dei parlamentari, dei ministri, degli alti papaveri in genere. Essi non debbono nemmeno sforzarsi di non fare gli schizzinosi. Nei loro casi la mobilità sociale va oltre l'immaginabile: il lavoro, sempre prestigioso e lautamente retribuito (mai umile e sottopagato come accade ai figli dei comuni mortali, sempre che abbiano la "fortuna" di trovarlo), glielo procura direttamente il genitore. 
Questo è uno dei motivi per cui vale ancora la pena di impegnarsi nella costruzione di un'Italia diversa e più giusta, nonostante l'inadeguatezza della nostra classe dirigente.
Giovanni Fonghini


2 commenti:

  1. Veramente Giovanni complimenti (come sempre d'altronde...) per la saggezza e l'acume dei tuoi articoli. Purtroppo in Italia abbiamo troppi esempi di politici che a parole predicano la meritocrazia, l'impegno e il sacrificio e poi nei fatti concreti si comportano esattamente al contrario. Sia nell'educare i propri figli, sia nell'uso del pubblico denaro. E io credo che in Casa Lega (un partito che all'epoca di Miglio sapeva anche proporre contenute e proposte veramente innovativa, ma si parla di oltre quindici anni fa ormai.......) ne sappiano qualcosa in merito. Non credi, Giovanni??
    A presto e sempre un grande Onore da parte mia commentare i sempre interessantissimi articoli.

    Agostino

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    1. Grazie veramente tanto Agostino, troppo buono nei miei confronti.

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