domenica 24 novembre 2013

Il museo civico di Viterbo ancora chiuso, chi può dirlo a Paolucci e Strinati?

Cari professori Antonio Paolucci e Claudio Strinati mi piacerebbe potervi scrivere una lettera perché temo non gradireste sapere che La Pietà e La Flagellazione del pittore Sebastiano del Piombo, custodite nel museo civico di Viterbo, da diversi anni non si possono più ammirare. A tutt'oggi infatti il museo è chiuso dopo i lavori di ristrutturazione, che presero via dopo il cedimento di una parete avvenuto il 25 maggio 2005. Lei professor Paolucci in un'intervista a Sette di Vittorio Zincone del 30 giugno 2011 definì La Pietà "Uno dei quadri più belli del mondo. Un notturno shakesperariano su tavola". E lei professor Strinati è uno dei più principali studiosi delle opere di del Piombo, amico di Michelangelo; il sabato seguo spesso su Rai5 la trasmissione "Roma La storia dell'arte", in alcune puntate si è soffermato a parlare di lui. Leggo che nel 2008 organizzò a Roma a Palazzo Venezia una grande esposizione delle sue opere, oltre ad averlo trattato in diversi saggi. Se è vero che la cultura è anche un'importante leva economica per lo sviluppo di un territorio - quanto mai necessario per Viterbo e la sua provincia, molto ricche di testimonianze storiche, artistiche, architettoniche, monumentali - il museo della mia città ancora chiuso rappresenta uno schiaffo in faccia alla cultura e vanifica ogni tentativo di incremento della promozione turistica territoriale.
Giovanni Fonghini






giovedì 17 ottobre 2013

Mare Nostrum?

Ha dimostrato un notevole senso dell'ironia il governo Letta varando "Mare Nostrum", l'operazione militare- umanitaria per arginare gli sbarchi degli immigrati clandestini. Ci sarebbe da sorridere sul nome dell'operazione se non fosse che le troppe morti debbano indurre a riflessioni più serie. Come fanno a parlare di Mare Nostrum quando da anni le nostre coste sono violate di continuo dai mercanti di uomini regolarmente impuniti di fronte alla legge italiana?

sabato 17 agosto 2013

Una poesia fa sempre bene

Schifato, basito, adirato, incazzato: no, non ho proprio voglia di scrivere di politica e delle misere cose italiane. Meglio, molto meglio una poesia, rinfranca l'animo e non può che farci bene. E' una poesia del poeta argentino Juan Rodolfo Wilcock - il quale trascorse gli ultimi anni della sua vita a Lubriano in provincia di Viterbo - alla quale sono molto legato. Si intitola "Mettiamo che io fossi un cacciatore".

lunedì 27 maggio 2013

Fatti, non parole

Ricordate quella pubblicità anni '70 di una famosa marca di elettrodomestici che recitava "fatti, non parole"? E' quello che chiedono i cittadini agli amministratori locali eletti in questa ultima tornata elettorale di fine mese e nei ballottaggi che si sono resi necessari.

lunedì 29 aprile 2013

Se la politica è morta non rinascerà con i partiti "liquidi"

E' inevitabile, fa parte del mio modo di essere: quando muore qualcuno che proviene da quella che era la mia comunità politica è tempo di bilanci. E il risultato è scoraggiante, mi convinco sempre di più che la politica è defunta con tutto il suo carico di lotte, sogni, aspettative che "incendiava" le vite di tanti di noi giovani negli anni '70 e '80. Ai troppi che non ci sono più si è aggiunto Teodoro Buontempo del quale è ancora fresco il dolore per la scomparsa. Pietrangelo Buttafuoco ha scritto un articolo che ricorda Buontempo e analizza le cause del fallimento della destra politica.

giovedì 28 marzo 2013

Il centro storico di Viterbo reclama maggiore rispetto

Un recente articolo di Arnaldo Sassi sulla Fiera dell'Annunziata (Viterbo Post, 27 marzo '13) mi dà l'occasione di ritornare su questo argomento. Per chi non conosce la città di Viterbo va detto che ha uno dei centri storici più belli ed interessanti d'Italia. Due volte l'anno, il 4 settembre festa della patrona Santa Rosa e il 25 marzo festa dell'Annunziata - ovvero l'Annunciazione dell'arcangelo Gabriele alla vergine Maria del concepimento e della nascita di Gesù - si tengono due tradizionali fiere delle merci. I miei concittadini tengono in scarsa considerazione quello che fa parte della tradizione autentica del territorio, il centro medioevale e spacciano invece come tradizionale quello che tutt'al più può rientrare nel folclore dei secoli passati, le due fiere di cui sopra.

martedì 26 febbraio 2013

Considerazioni "folli" di un populista

Ascoltando le dichiarazioni di autorevoli uomini politici ho scoperto ahimè di essere un populista.
Da un'etichettatura all'altra: tanti anni fa, grazie alla militanza nel FdG, venivo già etichettato come neo-fascista. A questo punto, considerato che tra pochi giorni avremo un nuovo parlamento e poi si spera un nuovo governo, vi dirò quello che vorrei da entrambi.

sabato 26 gennaio 2013

La Tuscia, "bella addormentata" del turismo in Italia

Recentemente L'Espresso (10 gennaio '13, pagine 42-46) ha pubblicato un'inchiesta dal titolo "Italia da salvare": l'argomento trattato è lo stato di conservazione del patrimonio artistico. Sette esperti intervistati hanno stilato ognuno il proprio elenco dei beni artistici che ritengono necessario dover salvare dall'incuria. Philippe Daverio, uno degli intervistati, nel suo elenco cita 5 "beni" e uno di questi è il cinquecentesco Palazzo Chigi Albani che si trova a Soriano nel Cimino in provincia di Viterbo, ovvero la Tuscia. Che uno dei massimi esperti dell'arte in Italia indichi un bene che appartenga alla mia terra mi inorgoglisce, ma allo stesso tempo l'autorevole citazione mi induce a riflessioni non positive.