martedì 22 luglio 2014

Renzi non tagliare il Corpo Forestale dello Stato

In questi giorni diverse fonti d'informazione hanno rilanciato la notizia di una proposta di legge, che prevede la soppressione del Corpo Forestale dello Stato in nome della politica dei tagli. Ma non sempre i tagli sono utili, in alcuni casi risultano addirittura dannosi. Il Corpo Forestale dello Stato è uno dei corpi di polizia italiani e fa capo al ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
E' una polizia con una specificità di funzioni molto marcata. Difende l'ambiente, il territorio, la fauna, la flora, la genuinità e la sicurezza dei prodotti alimentari, tutela le bio-diversità, lotta contro gli incendi, contro la cementificazione delle zone verdi, delle aree golenali, degli alvei dei fiumi. Fa parte della Protezione civile. Una miriade di compiti utilissimi per la comunità nazionale; eppure sembra che la sua importanza non sia percepita fino in fondo. Il territorio italiano ha subito e subisce ogni giorno ferite che minano la sua integrità: si pensi al dissesto idrogeologico e agli appelli inascoltati dei geologi, che con tragica puntualità i media ripropongono ogni volta che a causa delle piogge massicce i fiumi tombati dal cemento si riprendono i loro spazi, occupati incautamente dall'uomo. Il nostro territorio vede una grande presenza di colline e monti; il disboscamento indiscriminato aumenta quindi il rischio di frane. Il Corpo Forestale dello Stato vigila e controlla che questo non accada attraverso un monitoraggio continuo del territorio. Si occupa anche di quello che troviamo nel piatto perché sia sicuro e genuino, reprimendo  le contraffazioni del "made in Italy", che causano danni enormi al settore agro-alimentare. Non è abbastanza quindi per capire quanto possa essere dannosa la soppressione del Corpo Forestale dello Stato, che dovrebbe passare, secondo una proposta di legge, alle dipendenze del ministero dell'Interno?
Giovanni Fonghini

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