lunedì 23 ottobre 2017

La lettera. Il Msi aveva visto giusto votando contro l'istituzione delle Regioni

La lettera. Il Msi aveva visto giusto votando contro l’istituzione delle Regioni

Pubblicato il 22 ottobre 2017 da Giovanni Fonghini
Categorie : Parola ai lettori

Le prime elezioni delle 15 regioni a statuto ordinario si svolsero nel 1970, con molti anni di ritardo rispetto a quanto previsto dalla Costituzione. Il MSI fu contrario alla loro istituzione. Credo che ci avesse visto lungo: allo stato attuale le regioni hanno di fatto creato una grande disparità di trattamento tra i cittadini italiani di uno stesso stato, che risiedono in regioni diverse. Prima delle regioni esistevano infatti già i comuni e le province. Il cittadino aveva due riferimenti territoriali, sarebbero stati sufficienti. Un discorso a parte meritano le 5 regioni a statuto speciale: a tanti anni dalla promulgazione della Costituzione non capisco più la loro utilità. Basterebbe tutelare legislativamente le minoranze linguistiche, che peraltro in Italia sono ampiamente tutelate. I costi della macchina politica regionale, ordinaria e speciale, sono notevolissimi; il risparmio che si potrebbe ottenere con la loro cancellazione già di per sé sarebbe una valida motivazione. Abbiamo poi nell’attuale ossatura amministrativa periferica italiana un ente depotenziato, la provincia con un presidente eletto dai sindaci dei comuni del territorio. Il cittadino non elegge più il presidente e i consiglieri della propria provincia. In ogni provincia c’è però anche un prefetto, che rappresenta l’autorità di governo. Il “doppione” era stato evitato durante il periodo della RSI quando il prefetto era divenuto Capo della provincia. Va detto che il Capo della provincia era al tempo stesso la massima autorità amministrativa e politica, assommando in sé anche la carica di Segretario federale del PFR. Lasciamo però la storia agli storici, possibilmente depurandola da ogni pregiudizio politico. Tornando ai giorni nostri credo che sia un momento di vera democrazia la libertà di ogni cittadino di poter ragionare pure sui temi che riguardano la struttura centrale e periferica del proprio stato, anche senza essere costituzionalisti.

di Giovanni Fonghini

giovedì 19 ottobre 2017

Aboliamo le regioni

Le prime elezioni delle 15 regioni a statuto ordinario si svolsero nel 1970, con molti anni di ritardo rispetto a quanto previsto dalla Costituzione. Il MSI fu contrario alla loro istituzione. Credo che ci avesse visto lungo: allo stato attuale le regioni hanno di fatto creato una grande disparità di trattamento tra i cittadini italiani di uno stesso stato, che risiedono in regioni diverse.

lunedì 17 luglio 2017

Paolo Borsellino

Tra poco saranno trascorsi 25 anni dal 19 luglio 1992, quando avvenne la strage mafiosa di via D'Amelio a Palermo, nella quale persero la vita Paolo Borsellino e i componenti della sua scorta.
Per onorare la loro memoria, quella di tutte le vittime della mafia e di Rita Atria ripubblico un post di qualche anno fa.

giovedì 20 aprile 2017

Provincialismo alla viterbese

Il provincialismo è molto diffuso tra gli amministratori locali e gli abitanti del Viterbese. Possediamo opere che tanti ci invidiano ma non diamo loro la giusta considerazione, salvo poi accorgercene quando all'estero riscuotono grande successo di pubblico.

martedì 21 febbraio 2017

La politica non si fa con la memoria ma nemmeno senza

Non capita spesso che una rivista solleciti alcuni ricordi importanti della vita. Lo speciale di Storia In Rete "Fascisti dopo Mussolini" ha questo merito.
Ha riacceso e ravvivato la memoria di una parte importante della mia vita e di quella di mio padre, che era stato un soldato della RSI. Quei momenti di vita vissuta si innestano su una storia più grande, quella della comunità missina. Non ignoro che non si fa politica con il lo sguardo rivolto al passato ma penso pure che la politica senza la conoscenza della propria storia sia manchevole.